
Si gira a sinistra per entrare in una residenza, ha attivato l’indicatore di direzione, ha controllato lo specchietto, eppure è il colpo. Il veicolo di fronte o quello che sorpassava da dietro colpisce il lato sinistro.
Nella grande maggioranza di queste situazioni, è il conducente che gira a sinistra che l’assicuratore designa come responsabile. Il Codice della strada impone a chi cambia direzione di accertarsi che la manovra possa essere effettuata senza pericolo, con o senza indicatore di direzione.
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Il modulo di constatazione amichevole: caselle da spuntare ed errori che cambiano tutto
Prima di parlare di regole di precedenza, parliamo del documento che determina concretamente il seguito: il modulo di constatazione amichevole. Sul campo, si vedono regolarmente conducenti spuntare una casella inadeguata o dimenticare di compilare il disegno. Ogni casella spuntata attiva una scala precisa nella convenzione IRSA utilizzata tra assicuratori.
Spuntare la casella corrispondente alla svolta a sinistra comporta una responsabilità totale nella scala convenzionale. In caso di incidente durante una svolta a sinistra in auto, il disegno diventa allora il documento più utile per sfumare la situazione, perché le caselle non raccontano tutta la storia.
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Il disegno deve mostrare la posizione esatta dei veicoli al momento dell’impatto, il senso di circolazione, la segnaletica e le eventuali linee sul terreno. Un disegno trascurato, senza frecce direzionali né indicazione della linea continua, lascia l’assicuratore interpretare liberamente, e questa interpretazione pende raramente a favore di chi stava girando.
- Tracciare gli assi della strada con la segnaletica orizzontale (linea continua, tratteggiata, assenza di segnaletica)
- Indicare il punto d’impatto su ogni veicolo con una croce precisa, non un cerchio vago
- Aggiungere una freccia per l’indicatore di direzione se era attivato, anche se questo non basta a invertire la responsabilità
- Annotare la presenza di testimoni e la loro posizione, compreso se erano in uno dei veicoli

Responsabilità di chi gira a sinistra di fronte a un sorpasso vietato
La situazione più contestata è quella in cui il veicolo ti colpisce mentre ti sorpassa attraversando una linea bianca continua. Si potrebbe pensare che la colpa ricada interamente sul conducente che sorpassa. In pratica, la responsabilità è spesso condivisa al 50/50.
La logica è la seguente: la colpa dell’altro conducente non ti esonera dal tuo obbligo di vigilanza. Anche se il sorpasso era illegale, l’assicuratore considera che avresti dovuto verificare che nessuno ti stesse sorpassando prima di girare. I ritorni variano su questo punto a seconda delle compagnie, ma la divisione 50/50 rimane lo scenario più frequente in questa configurazione.
Quando la responsabilità pende di più
Alcuni elementi possono far pendere la bilancia. Se il punto d’impatto si trova sulla porta posteriore sinistra o sul paraurti posteriore, ciò suggerisce che la manovra di svolta era già ben avviata quando è iniziato il sorpasso. L’assicuratore può quindi ridurre la quota di responsabilità del conducente che gira.
Al contrario, un colpo sull’ala anteriore sinistra indica che il conducente ha tagliato la strada mentre il veicolo in sorpasso era già all’altezza. In questo caso, la responsabilità pende maggiormente su chi gira a sinistra.
Rifiuto di precedenza durante la svolta a sinistra: sanzioni e conseguenze sull’assicurazione auto
Il rifiuto di precedenza durante una svolta a sinistra costituisce una contravvenzione di quarta classe. Concretamente, ciò si traduce in una decurtazione di 4 punti dalla patente e una multa fissa, con una multa maggiorata che può raggiungere i 375 euro in caso di mancato pagamento.
Dal lato dell’assicurazione, una responsabilità totale significa che il tuo assicuratore risarcisce i danni dell’altro conducente. Se hai solo un’assicurazione di responsabilità civile, le tue riparazioni rimangono a tuo carico. E al rinnovo del contratto, si applica un malus sul tuo coefficiente di riduzione-maggiorazione.
Indennizzo per lesioni nonostante la colpa
Un punto spesso ignorato: essere riconosciuto responsabile non impedisce di essere risarciti per le proprie lesioni. La legge Badinter del 5 luglio 1985 protegge le vittime di incidenti stradali che coinvolgono un veicolo terrestre a motore. Anche il conducente colpevole può ottenere un risarcimento per lesioni, salvo in caso di colpa inescusabile che costituisca la causa esclusiva dell’incidente.
Ciò significa che se sei ferito mentre giri a sinistra e l’incidente coinvolge un altro veicolo, il tuo danno corporeo sarà coperto, anche se sei designato responsabile al 100% per i danni materiali. La distinzione tra risarcimento per lesioni e danni materiali sfugge a molti conducenti che rinunciano a dichiarare le proprie ferite pensando di non avere diritto a nulla.

Compilare il modulo quando l’altra parte rifiuta o è assente
Sul campo, può capitare che l’altro conducente rifiuti di firmare il modulo o lasci il luogo. In questo caso, si compila la propria parte del modulo da soli, annotando la targa, la marca e il colore del veicolo avversario. Le foto scattate immediatamente (danni, posizione dei veicoli, segnaletica orizzontale, segnali) sostituiscono parzialmente il disegno contraddittorio.
È necessario presentare una denuncia se l’altro conducente è fuggito. Il verbale della polizia o dei gendarmi servirà come documento per il fascicolo assicurativo. Senza questo documento né testimoni, l’assicuratore tratterà il sinistro sulla base degli unici elementi dichiarati, il che lascia poco margine di contestazione.
La svolta a sinistra rimane una delle manovre più incidentate in area urbana. La presunzione di responsabilità pesa su chi gira, e solo un modulo rigorosamente compilato, con un disegno preciso e foto, consente di documentare le circostanze attenuanti. Tenere una penna e un modulo vuoto nel cassetto porta non è affatto un riflesso superato.